sapevi che essere “pessimista”può dare avvio ad un modo di vedere il mondo senza “via d’uscita”? tipico di chi vive stati d’ansia?
Qualche tempo fa mi si presenta un caso interessante: una giovane sportiva (a livello professionale) si è infortunata e non riesce più a giocare.
Durante il colloquio mi racconta di essere per natura “pessimista” e che aveva provato a modificare il suo modo di vedere il mondo ma non ci era riuscita.
“Chiaccherando” scopriamo che lei utilizza uno schema di pensiero rigidissimo…ogni volta crea per se stessa quella che in psicologia si chiama “profezia che si auto-avvera”.
Praticamente inizia dire a se stessa: “mi farò male…mi farò male e …” e che cosa succede?
Si fa male…questa è la “profezia che sia auto-avvera”!
Dopo 6 mesi di riabilitazione, la ragazza, prova a fare i primi gesti sportivi…ma appena vede il “campo” trema dal terrore.
Ha paura di farsi nuovamente male!
Ci prova 1 e poi 2…ed infine 3 volte, ma il risultato è sempre lo stesso: paura.
Che si trasforma velocemente in: paura della paura.
La “paura della paura” che caratterizza molti disturbi d’ansia, come l’agorafobia, è simile a quella che in psicologia viene chiamata:
impotenza appresa, cioè la percezione che qualsiasi cosa si tenti di fare non avrà alcun effetto…quindi tanto vale stare fermi inermi…impotenti…
Ma c’è una buona notizia, l’Ottimismo si può imparare! Vuoi sapere come si fa?
Allora visita la prima Accademia italiana del Miglioramento personale, dove tra i tanti argomenti si parla proprio di Ottimismo… dagli un’occhiata!
A presto
Gennaro Romagnoli
