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A le stagioni…. ci obbligano a cambiare… perchè loro continuano a farlo senza curarsi di noi e della nostra stanchezza!!

Apparte le battute sul fatto che “non ci sono più le mezze stagioni“, hai mai notato come il passaggio da una fase all’altro dell’anno sia sempre leggermente “faticoso”?

Magari passiamo dalla alla Primavera all’Estate (come in Giugno-Luglio) e per molti di noi questo significa un miglioramento ma capirai bene che per altri invece si tratta di un peggioramento.

In generale il cambio di stagione ci obbliga a cambiare Abitudini!! Fosse solo l’abitudine d’abbigliamento ma dobbiamo cambiare: con il cappotto e il maglione a ferragosto è stressante!!

In realtà sono molte altre le abitudini che cambiamo, passando da una stagione all’altra: quelle alimentari, quelle di vita (almeno durante le vacanze), quelle del tempo libero e per qualcuno anche quelle sentimentali….

Tutto questo può essere vissuto “male”, come una forma di stressante modificazione delle proprie confortanti abitudini, oppure “bene” come una garanzia contro la routine e l’adagiarsi al tran tran di sempre.

Indovina un po’ cosa fa la differenza tra il vivere lo stress da cambio stagione e invece godersi il divertimento da cambio stagione??

Ovviamente il nostro atteggiamento mentale nei confronti dei Cambiamenti e dei Miglioramenti!!

In questi mesi estivi ci sono grandi opportunità di rinnovare e migliorare il nostro atteggiamento mentale e una di queste è iscriversi con il prezzo di un “ghiacciolo”… all’Accademia dei Miglioramenti.

Ebbene si con solo 1€ puoi entrare in Accademia dei Miglioramenti e seguire molte lezioni audio e video che parlano proprio di molte soluzioni al problema Ansia e Stress nelle aree della Vita.

Controlla tu stesso: “sbircia” dentro l’Accademia e con solo 1€ “scrocca” eBook e tanto altro materiale

Ovviamente è tutto regolare e si tratta proprio di una offerta di “cambio stagione” e quindi destinata ad esaurirsi….

Per quest’anno….. non cambiare…. ma piuttosto…. migliorare!!!

Ti è mai capitato di intraprendere un’attività sportiva per poterti rilassare e lasciare da parte, almeno per un po’ di tempo, il ‘logorio della vita moderna’?

Beh, è quello che ha tentato di fare anche un mio conoscente giocatore di golf si era dato a questo sport fantastico per svagarsi un po’ a contatto con la natura e per passare del tempo in relax con suo fratello.I due fratelli si attrezzano di tutto punto e iniziano a giocare fa con l’obiettivo comune di trascorrere spensieratamente qualche ora lontani dall’azienda di famiglia, che comportava per loro un notevole impegno in termini di tempo e di responsabilità.

A distanza di qualche anno, uno dei due fratelli mantiene il suo proposito di prendere il golf come un semplice passatempo, mentre l’altro comincia a dedicarsi ai tornei con un discreto successo e con il desiderio di diventare professionista.

Ma arriva ad un punto in cui la sua crescita agonistica si ferma e non va oltre un certo livello. Ci sono periodi in cui va alla grande che però si alternano a periodi di gioco deludente: facendo la media il suo gioco rimane sempre allo stesso livello. E lui comincia a sentire lo stress di alcune sue aspettative sportive che non si realizzano e quel che è peggio, si porta lo stress anche al di fuori del campo. Ed anche il rapporto con suo fratello si incrina.

Come è possibile avere le soddisfazioni che desideriamo nello sport che ci piace senza che questo diventi uno stress?

Ci sono delle strategie di allenamento mentale per fare questo.

Per saperne di più vai in www.accademiadeimiglioramenti.com/blog

A presto

Francesco Pattarello

Il nostro modo di vivere e fare esperienza del tempo che passa è una delle cose che può mettere più ansia o stress alla nostra vita e rovinare le prestazioni in ogni ambito.
Chi è “sfaccendato” e ha troppo tempo libero ha Ansia perchè non sa che fare.
Chi è “superimpegnato” e ha poco tempo lebero ha Stress perchè ha troppo da fare.

La cattiva gestione del Tempo di Vita è una delle principali fonti di stress e noi italiani siamo ben divisi tra Ansiosi e Stressati!!
Però noi italiani siamo anche tutti “esperti di calcio”… non sono impazzito… è solo una metafora!!

Quanto dura una partita di calcio? circa 90 minuti…. senza eventali tempi supplementari.
Quanto dura una vita? Beh è meno prevedibile ma oggi come oggi le persone che arrivano a 90 anni sono veramente moltissime… senza eventali tempi supplementari o (purtroppo) finali anticipati.

Ebbene cosa significa “ansia da fine 1° Tempo”? Beh è quella sensazione che molte persone hanno attorno ai 40/45 anni e cioè all’incirca verso l’ipotetica metà della loro vita.
Chissa se Dante intendeva questo particolare momento parlando del “mezzo del cammin di nostra vita”?

Perchè la consapevolezza di essere a metà vita potrebbe essere una fonte di Ansia? Beh semplicemente perchè se non sentiamo di essere già in “attivo” di aver segnato abbastanza goals potremmo iniziare a pensare di non farcela!!

In sostanza l’Ansia è un pensiero in cui (a torto o a ragione) crediamo di non avere abbastanza risorse per fare ciò che vogliamo o dobbiamo fare.
Alle volte questa convinzione è vera e quindi avere dell’Ansia potrebbe anche essere “positivo” a patto però che ci sia la necessaria “autostima” che ci faccia comunqe credere che con uno “sforzo extra” o con l’aiuto di qualcuno, potremmo comunque farcela.

Spesso per superare l’Ansia da fine 1° tempo si rischia di diventare “iperattivi” e frenetici, finendo per procurarsi troppo Stress….

Insomma dovremmo tutti imparare a stare nella nostra ZONA di Eu-stress!!

Cos’è l’Eu-Stress? Si tratta dello Stress buono o meglio della giusta quantità di Stress!!

Continua a seguire questo BLOG perchè ne parleremo in uno dei prossimi POST.

Altrimenti visita il sito dell’Accademia dei Miglioramenti dove potrai trovare molte risorse utili a questo problema di Stress legato alla gestione del Tempo della Vita.

Ansia da costume??

Ciao, sei pronto/a per la prova costume?

Eh..si è arrivata l’estate e anche questo anno le donne ma anche gli uomini si trovano davanti la classica “prova costume”.

Così i media impazzano di programmi e rubriche che parlano dell’ultima pillola in commercio per perdere
peso e tornare in forma.

Anche questo anno la richiesta di interventi psicologici mirati alla “gestione del peso” è in netta crescita…

soprattutto quando questo desiderio è spinto dall’ansia di presentarsi in spiaggia…o peggio ancora davanti
ai propri colleghi di lavoro in short o con la gonna.

Se lavori in un ufficio avrai visto le differenze: ci sono alcune persone che, approfittando dei primi calori si svestono immediatamente…mentre c’è chi…nonostante faccia un caldo infernale va ancora a lavoro
con il maglione.

La percezione della temperatura è una cosa alquanto soggettiva…tuttavia i casi che si presentano al mio studio mi parlano di una forte Ansia nel mostrarsi.

Per alcune persone è peggio mostrarsi ai propri colleghi di lavoro (è una questione di paragoni) che non in una spiaggia dove non si conosce nessuno…

Ecco perchè, oggi, l’aspetto fisico si lega anche agli stati di ansia e alla prestazione lavorativa in genere…

Se vuoi sapere come gestire questa ansia e come farla diventare tua alleata…clicca Qui

A presto
Gennaro Romagnoli

Da un punto di vista psicologico lo stress è descrivibile come: una sensazione di sovraccarico, di agitazione costante e diffusa senza un oggetto ben definito

Da un punto di vista fisico però, lo stress è qualcosa di molto più semplice e meccanico.

Ebbene, se noi analizziamo lo Stress sul piano puramente fisico, si tratta di un accumulo esagerato di una serie di sostanze chimiche prodotte dal nostro corpo unito anche alla mancanza di altre sostanze. Certo è una definizione veramente semplificata ma tutto sommato abbastanza veritiera.

Ovviamente si potrebbero elencare tutte queste sostanze chimiche (in particolare ormoni), si potrebbero descrivere i processi neurofisiologici con cui si verifica il loro accumulo e il loro esaurimento…tuttavia in sé e per sé lo stress resta una cosa abbastanza semplice e meccanica.

Qual è la riflessione di oggi? Beh, vogliamo usare un semplice esempio:

nessuno di noi farebbe un lungo viaggio in macchina, senza far controllare la macchina…giusto?? Forse capita di rompere la frizione durante il viaggio e questo potrebbe infastidirci…ma alla fine tutti faremmo la cosa più ovvia: andare dal meccanico!!

Al contrario, quando durante il nostro “viaggio personale” iniziamo a sentirci stressati, stanchi o scarichi… chissà perché, invece che andare dal meccanico, cerchiamo di andare avanti lo stesso!!

In effetti il nostro corpo è una “macchina” dalle mille risorse ma la qualità della nostra vita personale è legata a quella del nostro fisico e livelli troppo elevati di stress richiedono un intervento: dobbiamo andare dal “meccanico” o comunque occuparci del nostro corpo.

In realtà il vero problema con lo Stress è che la “spia rossa” che si accende per segnalarci un “guasto” non è così evidente come quella che si accende nelle automobili!!

A dire il vero, il problema è che non tutti sappiamo interpretare le “spie” del nostro corpo e soprattutto pensiamo che occuparci del nostro corpo… sia uno stress ulteriore, invece che la soluzione a tanti problemi!!

Se ti interessa approfondire il rapporto tra il benessere fisico e quello personale, leggi alcuni degli articoli che parlano di questo sul BLOG dell’Accademia dei Miglioramenti.

Ok, anche per oggi è tutto e ci sentiamo alla prossima.

Sebastiano Todero

Se è vero come è vero che l’Area Relazionale della nostra vita è una di quelle più importanti e “complicate”, è facile immaginare che anche i problemi in questa Area saranno quelli più stressanti!!

Possiamo dire che l’Area Relazionale è qualcosa di complesso e affascinante perché se ci pensiamo si tratta proprio di un “gioco di squadra”, in cui per vincere bisogna vincere tutti!!

Che si tratti di una relazione a 2, di quella tra un gruppo di amici oppure quella di una vera squadra sportiva, le dinamiche sono tante e complesse e le probabilità di incontrare stress sono molte. Pensa che tra due persone c’è ovviamente 1 sola relazione… ma tra quattro persone ci sono già 6 relazioni e in una squadra di undici persone si arriva a 55 relazioni!!

La formula per calcolare il numero di relazioni sapendo il n. di persone è:
[n x (n-1)] / 2

Se ci sono 5 persone sarà: (5 x 4) / 2 = 10

Ora, parentesi matematica a parte, capisci che nessuno può stare veramente bene in una relazione se anche l’altro non sta bene, poiché la relazione è una sola e deve essere piacevole e positiva per entrambe!!

Insomma le nostre Relazioni sono importanti e complesse perché basta poco perché si rovinino ma serve l’impegno di tutti per mantenerle sane.

Tutto questo “lavoro” non è certo impossibile da fare e anzi farlo bene rappresenta la massima fonte di soddisfazione e gioia ma… per molte persone lo “stesso lavoro” appare più come un Problema che come un’Opportunità!!

Alcuni sono così convinti che le Relazioni siano solo una fonte di Stress e problemi, che scelgono di provare a vivere eliminando o riducendo al minimo la loro Area Relazionale.

Sai qual è l’effetto finale? Stress da solitudine… di male in peggio!!

Insomma nella nostra vita le Relazioni ci sono e devono esserci e l’unica vera soluzione è imparare a gestirle e coltivarle!! Se ti interessa approfondire questo argomento ed apprendere tantissimi metodi, strategie e “trucchi” per avere relazioni soddisfacenti, partecipa alle lezioni gratis di Un Anno di Miglioramenti On-Line

Continuiamo li a parlare delle soluzioni allo “stress relazionale“…

Sebastiano Todero

Sai qual è la fonte di stress N.1 secondo moltissime persone?

Incredibile ma vero, tanti dichiarano di perdere continuamente la calma e di subire molto stress a causa dei rapporti con: genitori, fratelli, amici e …… il partner!!

Io penso che sia veramente triste arrivare a catalogare le proprie Relazioni come una fonte di Stress, eppure per molti di noi rischia di essere proprio così.

Come tutte le cose “potenti” e penso a certe sostanze chimiche, al sole o all’energia atomica…anche le Relazioni sono qualcosa che può “scoppiarci in mano” ma naturalmente possono e dovrebbero essere qualcosa che invece ci salva la vita.

Sai, da un certo punto di vista noi siamo le Relazioni che intratteniamo, perché l’essere umano è per così dire “un animale sociale” e quindi tanta parte delle nostre “GIOIE” deriva dalle relazioni ma…anche parte dei nostri “DOLORI”.

È talmente normale avere una vita Relazionale, che non ha nemmeno senso pensare ad una vita senza Rapporti…eppure alcune persone arrivano alla “folle” idea di pensare che sarebbe meglio ridurre al minimo i rapporti con gli altri o addirittura non averne proprio!!

Va beh, magari sono situazioni estreme ma più in generale tante persone vedono i loro rapporti quotidiani come fonte di stress a causa di litigi, divergenze e “dispetti”.

Ma allora qual è il valore delle Relazioni? Sono una cosa buona o no?

Sono la causa dei Problemi o all’opposto sono una Soluzione?

Beh noi pensiamo che tutto dipenda dal nostro modo di pensare e soprattutto di “essere”, cioè dagli stati d’animo che creiamo quando siamo in relazione con gli altri.

Se vuoi qualche buona lezione su questi argomenti “frequenta” il nostro training gratuito Un Anno di Miglioramenti On-Line. Vedrai che troverai tanti spunti interessanti…

Se vuoi ci risentiamo nel BLOG dell’Accademia

Sebastiano Todero

Esco molto di sera, specie nei mesi estivi.
L’altra sera, chiamo un amico per invitarlo a partecipare all’apertura di un nuovo locale estivo.
Mi risponde da davanti al suo pc e mi dice che non esce perché non ha molta voglia e che comunque il tempo è incerto e se piove la serata sarà rovinata…. !!
Io penso: “Bingo! ho un amico metereopatico :-) “.

Forse capita a anche a te in questi casi: sei davanti al pc, stai guardando un film o navigando in internet, magari sei in fase digestiva e ti sta prendendo l’abbiocco perché hai appena cenato…
…e la serata sembra destinata a chiudersi così.

Molte persone rischiano di isolarsi in questo modo: serate e serate davanti alla TV o al PC.
Navigare in internet, in particolare, può dare la sensazione di entrare in contatto con persone e situazioni nuove. In molti casi è una cosa utile, ma alla fine è pur sempre un contatto con un mondo “virtuale” e una modalità limitata…ottima per studiare e informarsi ma non certo eccellente per le proprie Relazioni!!

Questa accettazione passiva delle “serate che finiscono così…” fa sorgere una sensazione di stress e fastidio, perchè troppe serate senza Relazioni “vere e intense” alla fine ci rendono nervosi e insoddisfatti.

In realtà, spesso non ci vuole molto per schiodarsi da un computer e dare alla serata una svolta decisiva!! Vuoi sapere un modo di farlo…

Dai un’occhiata qui: www.accademiadeimiglioramenti.com/blog

A presto

Francesco

In che stato emotivo sono le persone quando hanno brutti pensieri per la testa?

E’ una domanda che mi viene in mente quando ho a che fare con le persone che si lamentano della crisi, dell’aumento dei prezzi, del problema dell’ambiente, del governo etc … perchè quando si affronta uno di questi argomenti inevitabilmente gli animi si riscaldano.

C’è un mio conoscente, ad esempio, che cambia completamente aspetto: il volto si fa paonazzo, lo sguardo si fa scuro ed il tono di voce collerico, comincia a respirare a fatica mentre tuona contro le cause dei problemi della società.

Sia chiaro, non gli si può dare tutti i torti. Alcuni sono problemi reali ed oggettivi ed hanno conseguenze sulla nostra vita di tutti i giorni.

Ma in queste condizioni mentali e fisiologiche è ben difficile ragionare con lucidità. Diventa arduo anche rendersi conto che se il problema non dipende da noi ed è al di fuori della nostra portata, essere di cattivo umore non cambierà le cose, ma è invece un buon modo per perdersi nel labirinto delle lamentele e delle emozioni negative.

Questo alimenta discussioni “accese” e sposta il focus mentale su problemi che poichè è impossibile risovere causano una “montagna” di Stress. Ed alla fine della conversazione le persone si salutano con un senso di ansia e di frustrazione.

Eppure ci sono persone che riescono a “sopravvivere” a situazioni di questo tipo perché hanno la capacità di gestire il proprio stato emotivo e la qualità dei propri pensieri.

Per saperne di più vai in www.accademiadeimiglioramenti.com/blog

Alla prossima da
Francesco Pattarello

Ok, in questo BLOG parliamo proprio di Ansia e Stress e, come vedrai seguendolo, troveremo il modo di arrivare un po’ alla volta a definire bene ma semplicemente COSA è l’una e cos’è l’altro, che problemi causano e quali possono essere le soluzioni.

Oggi però voglio dirti un paio di cose sul DOVE si manifestano l’Ansia e lo Stress.

Sai, al di la di tante definizioni più o meno complesse un modo di iniziare a conoscere Ansia e Stress è riflettere sulla cosa più semplice: dove e quando si manifestano?

Ovviamente non c’è un solo luogo e un solo momento ma per oggi ci accontentiamo di iniziare a inquadrare la situazione dicendo che i luoghi di lavoro sono una fonte di stress per molte persone.

Attenzione non significa che lo debbano essere, ma piuttosto che una delle “sfide” che spesso ci capita di affrontare è proprio quella di gestire lo Stress sul posto di lavoro.

Magari non ci riflettiamo spesso ma “amare o non amare” il proprio lavoro fa la differenza nella qualità della nostra vita, perchè passiamo circa un 30% delle nostre giornate al lavoro!!

Eppure molte persone “amano” il loro lavoro e ci passano piacevolmente molto tempo…

Insomma l’Area della Vita Professionale può essere una fonte di Ansia e Stress ma anche di Passione e Divertimento…

Ti piacerebbe sapere in che modo pensano e agiscono le persone che riescono ad amare il loro lavoro?

Prova a leggere questo articolo, in cui si parlia di Ottimismo nel Lavoro

Va bene, per oggi tutto, continua a seguire il nostro blog e lasci qualche commento.

Sebastiano Todero

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