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ATTENZIONE

Questo sito si è trasferito nel nuovo indirizzo: www.ansiaestress.com

Con la nuova linea editoriale, ci occupiamo di:
1) Ansia e Stress nell’Area Personale
2)
Ansia e Stress nell’Area Fisico
3)
Ansia e Stress nell’Area Professionale
4)
Ansia e Stress nell’Area Economica
5)
Ansia e Stress nell’Area Relazioni
6)
Ansia e Stress nell’Area Tempo libero

Trovi tutti i vecchi post e anche quelli nuovi, in più se vai ora c’è anche una sorpresa… clicca qui!

Staff
del Progetto Miglioramenti

macroaree1

Diamo oggi l’avvio ad una serie di articoli in cui parleremo di un modello utile a chi desidera gestire in modo efficace i vari aspetti della propria vita con meno stress possibile o, meglio, senza stress.

Parleremo della “vita di un Ottimista” nel senso che esploreremo il modello di Nuova Psicologia Applicata chiamato “le Aree della Vita”.

Cos’è in essenza questo modello? O meglio: a cosa serve??

Si tratta di uno “schema” e quindi per definizione di una semplificazione, di quella cosa molto complessa che è la nostra vita. Uno schema che potrebbe essere la risposta alla domanda: di cosa è fatta la vita?

Come tutti gli schemi anche questo ha dei pregi e dei limiti ma in anni di utilizzo ha dimostrato di essere veramente utile al suo scopo.
Qual è lo scopo dello schema? A cosa serve?

Il modello delle Aree della Vita, serve ad avere un’idea chiara e semplice di quante e quali sono i settori della vita che possono essere migliorati o comunque tenuti sotto controllo.

Se osservi l’immagine in alto a sinistra vedi 3 grandi Macro Aree… e ti anticipo che  settimana dopo settimana, imparerai a suddividere ognuna in singole Aree e poi eventualmente in Micro-Aree… ma questo lo vedremo con calma.

Quali miglioramenti per la tua vita puoi trarre da uno schema simile??

Nella mia esperienza di coach, ed allenatore mentale, trovo che molto spesso le persone avvertono un “disagio”, vorrebbero migliorare ma…. non sanno da che parte cominciare!!

Fai attenzione, che non sto dicendo che non si sa “come fare”, quello è anche normale, poiché se lo sapessero forse non verrebbero a parlare con me… sto proprio dicendo che “non si sa da che parte cominciare”, ovvero quale Area della loro Vita merita maggiore attenzione o miglioramenti.

Che la cosa ti sembri ovvia o strana non importa, ma capirai bene che quando uno ha un problema nella sua vita…come dire: è l’ultima persona a sapere come risolverlo!! Anzi spesso noi siamo “virtualmente ciechi” hai nostri problemi, cioè nemmeno li vediamo finchè proprio non diventano giganteschi.

Allora il modello delle Aree della Vita ti permette di passare in rassegna queste Aree e sapere che quando le hai analizzate tutte (il bello è che non sono poi tantissime) allora sicuramente avrai individuato dov’è il problema e saprai da che parte cominciare!!

Quindi il modello ti fornisce una procedura ordinata e semplice per poter fare una sorta di Chek-Up del benessere e della soddisfazione e trovare quelle aree in cui sotto stress. Come tutti i controlli, sapere “dov’è il problema” non significa averlo risolto, ma è un buon punto di partenza e soprattutto è vero il contrario: se non sai dov’è il problema, puoi avere anche mille soluzioni ma non sai dove applicarle!

In questa serie di articoli, dunque intendo “regalarti” il modello delle Aree della Vita, nel senso che puntata dopo puntata (come in un opera a fascicoli ) ti esporrò le diverse Aree della Vita e te le spiegherò una ad una. Alla fine dunque avrai questo modello molto pratico e operativo che ti assicuro vale “oro”, perché è proprio il primo strumento che si usa… e se parti col piede giusto: sei a metà dell’opera!

Bene con oggi è tutto ma… ti chiedo una sola cosa: lascia un commento al post,  fammi capire se la cosa ti interessa, se sei contento di ricevere questo “omaggio della ditta Ottimismo” !!

A presto
Francesco Pattarello

Stress e Amore

Con questo Articolo di Febbraio 2009 riprendiamo il cammino per le strade di Ansia e Stress…

Questo mese è il mese dell’Amore e quindi proviamo a fare qualche riflessione sul ruolo dello stress all’interno delle relazioni sentimentali.

Beh non ci vuole certo un “genio” per capire che lo stress è un nemico dell’Amore di coppia ma cerchiamo di scoprire perché.

In realtà è anche noto il contrario, cioè che le persone “single e stressate” ricercano ancora più intensamente un partner proprio perché l’affetto e l’amore hanno un’azione calmante sull’Ansia e lo Stress.

Tuttavia questa beneficio iniziale spesso dura ben poco ed ecco che due persone entrate a far parte di una coppia per essere meno stressate di quando erano da sole… si ritrovano con il doppio dello stress: i proprio e quello del partner!!

La soluzione?? Beh senza fare tanti giri di parole ma essendo diretti e applicativi, è solo una: imparare a stare bene da soli ed essere dei “single sereni”…. ATTENZIONE non certo per rinunciare alle gioie della vita di coppia e dell’Amore, ma anzi proprio per poterle vivere più intensamente e a lungo.

Ebbene si per fare una coppia stressata, basta che lo sia uno dei due partner :-) e quindi l’unica soluzione è cercare di essere persone serene come single e poi potersi affacciare al mondo avvicinando persone simili a noi!

Se cerchiamo di avviare una relazione d’Amore per sfuggire all’ansia e allo stress della solitudine… facilmente troveremo persone sintonizzate proprio su questo tipo di logica “negativa”… magari staranno fuggendo da qualcos’altro ma rischiamo comunque di fare una coppia di “fuggiaschi”!!

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Certo non è facile trovare la serenità ne da soli ne in coppia ma se vuoi degli strumenti seri e validi, proprio in Febbraio abbiamo organizzato un’opportunità imperdibile: potrai partecipare all’Accademia dei Miglioramenti con una promozione dedicata proprio all’Amore.
Trovi tutti i dettagli qui.

Intanto di saluto e ti auguro di essere presto il partner sereno che la persona serena che cerchi sta cercando :-)
Dott. Sebastiano Todero

Cari lettori e lettrici di questo BLOG, l’estate 2008 è quasi finita e per molti di noi inizia un nuovo periodo di lavoro, di affari e forse di stress.

Qualcuno forse è riuscito a trovare pace durante la pausa estiva e qualcuno invece non ha mai staccato veramente.

Qualcuno amerebbe farsi 1 o 2 o addirittura 3 mesi di “ferie totali” cioè senza proprio fare nulla mentre per altri anche solo 1 settimana senza lavoro sono un “incubo”.

Chi sa se esiste una ricetta giusta anche per questo?? Quanto devono durare le ferie per essere tali??

Domanda semplice ma dalla risposta non facile, poichè ovviamente non è una questione di durata vera e propria, ma piuttosto di “tempo soggettivo” e di “qualità del tempo”.

Come esseri umani siamo naturalmente sintonizzati sullo scorrere del tempo a livello quotidiano. Esistono dei precisi cicli del sonno e della veglia regolati in modo neuro fisiologico da alcune ghiandole del cervello (la più nota è la ghiandola pineale). Eppure questi ritmi possono essere ignorati…e spesso lo facciamo per terminare dei lavori, per vivere la notte o semplicemente perchè non riusciamo a dormire…

Ma non rispettare i ritmi giorno e notte crea dello stress poichè è proprio nel dormire durante le ore senza la luce del sole che permette al nostro cervello di eleiminare molte tossine e sostanze prodotte dallo stress. Dormire durante il giorno non è esattamente la stessa cosa, si può fare ma alla lunga crea uno stato cronico di stress da mancanza di sonno notturno.

Allo stesso modo abbiamo anche dei ritmi più estesi che sono quelli stagionali, quelli scanditi dalla primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno. Anche per queste 4 modalità climatiche e esistono delle ragioni “naturali” a cui il nostro corpo risponde in modo “naturale”. In sintesi possiamo dire che dovremmo imparare ad apprezzare e godere dei trimestri, cercando di regolare le nostre attività in base a questi ritmi.

Più riusciamo rispettare le 4 stagioni e i cicli giorno notte, più stiamo bene, più ci avviciniamo ad uno stato di benessere e armonia. Al contrario più ci allontaniamo da questa naturale scansione temporale, più si crea stress.

Se ti interessa approfondire il ragionamento sul significato psicologico delle 4 stagioni, puoi scaricare GRATIS un audio corso molto interessante offerto dall’Accademia dei Miglioramenti.

Lo puoi scaricare ora dal BLOG “Un anno di Miglioramenti On-Line“. Clicca qui

Se ti è piaciuto lascia un commento!!

Al prossimo articolo

A le stagioni…. ci obbligano a cambiare… perchè loro continuano a farlo senza curarsi di noi e della nostra stanchezza!!

Apparte le battute sul fatto che “non ci sono più le mezze stagioni“, hai mai notato come il passaggio da una fase all’altro dell’anno sia sempre leggermente “faticoso”?

Magari passiamo dalla alla Primavera all’Estate (come in Giugno-Luglio) e per molti di noi questo significa un miglioramento ma capirai bene che per altri invece si tratta di un peggioramento.

In generale il cambio di stagione ci obbliga a cambiare Abitudini!! Fosse solo l’abitudine d’abbigliamento ma dobbiamo cambiare: con il cappotto e il maglione a ferragosto è stressante!!

In realtà sono molte altre le abitudini che cambiamo, passando da una stagione all’altra: quelle alimentari, quelle di vita (almeno durante le vacanze), quelle del tempo libero e per qualcuno anche quelle sentimentali….

Tutto questo può essere vissuto “male”, come una forma di stressante modificazione delle proprie confortanti abitudini, oppure “bene” come una garanzia contro la routine e l’adagiarsi al tran tran di sempre.

Indovina un po’ cosa fa la differenza tra il vivere lo stress da cambio stagione e invece godersi il divertimento da cambio stagione??

Ovviamente il nostro atteggiamento mentale nei confronti dei Cambiamenti e dei Miglioramenti!!

In questi mesi estivi ci sono grandi opportunità di rinnovare e migliorare il nostro atteggiamento mentale e una di queste è iscriversi con il prezzo di un “ghiacciolo”… all’Accademia dei Miglioramenti.

Ebbene si con solo 1€ puoi entrare in Accademia dei Miglioramenti e seguire molte lezioni audio e video che parlano proprio di molte soluzioni al problema Ansia e Stress nelle aree della Vita.

Controlla tu stesso: “sbircia” dentro l’Accademia e con solo 1€ “scrocca” eBook e tanto altro materiale

Ovviamente è tutto regolare e si tratta proprio di una offerta di “cambio stagione” e quindi destinata ad esaurirsi….

Per quest’anno….. non cambiare…. ma piuttosto…. migliorare!!!

Ti è mai capitato di intraprendere un’attività sportiva per poterti rilassare e lasciare da parte, almeno per un po’ di tempo, il ‘logorio della vita moderna’?

Beh, è quello che ha tentato di fare anche un mio conoscente giocatore di golf si era dato a questo sport fantastico per svagarsi un po’ a contatto con la natura e per passare del tempo in relax con suo fratello.I due fratelli si attrezzano di tutto punto e iniziano a giocare fa con l’obiettivo comune di trascorrere spensieratamente qualche ora lontani dall’azienda di famiglia, che comportava per loro un notevole impegno in termini di tempo e di responsabilità.

A distanza di qualche anno, uno dei due fratelli mantiene il suo proposito di prendere il golf come un semplice passatempo, mentre l’altro comincia a dedicarsi ai tornei con un discreto successo e con il desiderio di diventare professionista.

Ma arriva ad un punto in cui la sua crescita agonistica si ferma e non va oltre un certo livello. Ci sono periodi in cui va alla grande che però si alternano a periodi di gioco deludente: facendo la media il suo gioco rimane sempre allo stesso livello. E lui comincia a sentire lo stress di alcune sue aspettative sportive che non si realizzano e quel che è peggio, si porta lo stress anche al di fuori del campo. Ed anche il rapporto con suo fratello si incrina.

Come è possibile avere le soddisfazioni che desideriamo nello sport che ci piace senza che questo diventi uno stress?

Ci sono delle strategie di allenamento mentale per fare questo.

Per saperne di più vai in www.accademiadeimiglioramenti.com/blog

A presto

Francesco Pattarello

Il nostro modo di vivere e fare esperienza del tempo che passa è una delle cose che può mettere più ansia o stress alla nostra vita e rovinare le prestazioni in ogni ambito.
Chi è “sfaccendato” e ha troppo tempo libero ha Ansia perchè non sa che fare.
Chi è “superimpegnato” e ha poco tempo lebero ha Stress perchè ha troppo da fare.

La cattiva gestione del Tempo di Vita è una delle principali fonti di stress e noi italiani siamo ben divisi tra Ansiosi e Stressati!!
Però noi italiani siamo anche tutti “esperti di calcio”… non sono impazzito… è solo una metafora!!

Quanto dura una partita di calcio? circa 90 minuti…. senza eventali tempi supplementari.
Quanto dura una vita? Beh è meno prevedibile ma oggi come oggi le persone che arrivano a 90 anni sono veramente moltissime… senza eventali tempi supplementari o (purtroppo) finali anticipati.

Ebbene cosa significa “ansia da fine 1° Tempo”? Beh è quella sensazione che molte persone hanno attorno ai 40/45 anni e cioè all’incirca verso l’ipotetica metà della loro vita.
Chissa se Dante intendeva questo particolare momento parlando del “mezzo del cammin di nostra vita”?

Perchè la consapevolezza di essere a metà vita potrebbe essere una fonte di Ansia? Beh semplicemente perchè se non sentiamo di essere già in “attivo” di aver segnato abbastanza goals potremmo iniziare a pensare di non farcela!!

In sostanza l’Ansia è un pensiero in cui (a torto o a ragione) crediamo di non avere abbastanza risorse per fare ciò che vogliamo o dobbiamo fare.
Alle volte questa convinzione è vera e quindi avere dell’Ansia potrebbe anche essere “positivo” a patto però che ci sia la necessaria “autostima” che ci faccia comunqe credere che con uno “sforzo extra” o con l’aiuto di qualcuno, potremmo comunque farcela.

Spesso per superare l’Ansia da fine 1° tempo si rischia di diventare “iperattivi” e frenetici, finendo per procurarsi troppo Stress….

Insomma dovremmo tutti imparare a stare nella nostra ZONA di Eu-stress!!

Cos’è l’Eu-Stress? Si tratta dello Stress buono o meglio della giusta quantità di Stress!!

Continua a seguire questo BLOG perchè ne parleremo in uno dei prossimi POST.

Altrimenti visita il sito dell’Accademia dei Miglioramenti dove potrai trovare molte risorse utili a questo problema di Stress legato alla gestione del Tempo della Vita.

Ansia da costume??

Ciao, sei pronto/a per la prova costume?

Eh..si è arrivata l’estate e anche questo anno le donne ma anche gli uomini si trovano davanti la classica “prova costume”.

Così i media impazzano di programmi e rubriche che parlano dell’ultima pillola in commercio per perdere
peso e tornare in forma.

Anche questo anno la richiesta di interventi psicologici mirati alla “gestione del peso” è in netta crescita…

soprattutto quando questo desiderio è spinto dall’ansia di presentarsi in spiaggia…o peggio ancora davanti
ai propri colleghi di lavoro in short o con la gonna.

Se lavori in un ufficio avrai visto le differenze: ci sono alcune persone che, approfittando dei primi calori si svestono immediatamente…mentre c’è chi…nonostante faccia un caldo infernale va ancora a lavoro
con il maglione.

La percezione della temperatura è una cosa alquanto soggettiva…tuttavia i casi che si presentano al mio studio mi parlano di una forte Ansia nel mostrarsi.

Per alcune persone è peggio mostrarsi ai propri colleghi di lavoro (è una questione di paragoni) che non in una spiaggia dove non si conosce nessuno…

Ecco perchè, oggi, l’aspetto fisico si lega anche agli stati di ansia e alla prestazione lavorativa in genere…

Se vuoi sapere come gestire questa ansia e come farla diventare tua alleata…clicca Qui

A presto
Gennaro Romagnoli

Da un punto di vista psicologico lo stress è descrivibile come: una sensazione di sovraccarico, di agitazione costante e diffusa senza un oggetto ben definito

Da un punto di vista fisico però, lo stress è qualcosa di molto più semplice e meccanico.

Ebbene, se noi analizziamo lo Stress sul piano puramente fisico, si tratta di un accumulo esagerato di una serie di sostanze chimiche prodotte dal nostro corpo unito anche alla mancanza di altre sostanze. Certo è una definizione veramente semplificata ma tutto sommato abbastanza veritiera.

Ovviamente si potrebbero elencare tutte queste sostanze chimiche (in particolare ormoni), si potrebbero descrivere i processi neurofisiologici con cui si verifica il loro accumulo e il loro esaurimento…tuttavia in sé e per sé lo stress resta una cosa abbastanza semplice e meccanica.

Qual è la riflessione di oggi? Beh, vogliamo usare un semplice esempio:

nessuno di noi farebbe un lungo viaggio in macchina, senza far controllare la macchina…giusto?? Forse capita di rompere la frizione durante il viaggio e questo potrebbe infastidirci…ma alla fine tutti faremmo la cosa più ovvia: andare dal meccanico!!

Al contrario, quando durante il nostro “viaggio personale” iniziamo a sentirci stressati, stanchi o scarichi… chissà perché, invece che andare dal meccanico, cerchiamo di andare avanti lo stesso!!

In effetti il nostro corpo è una “macchina” dalle mille risorse ma la qualità della nostra vita personale è legata a quella del nostro fisico e livelli troppo elevati di stress richiedono un intervento: dobbiamo andare dal “meccanico” o comunque occuparci del nostro corpo.

In realtà il vero problema con lo Stress è che la “spia rossa” che si accende per segnalarci un “guasto” non è così evidente come quella che si accende nelle automobili!!

A dire il vero, il problema è che non tutti sappiamo interpretare le “spie” del nostro corpo e soprattutto pensiamo che occuparci del nostro corpo… sia uno stress ulteriore, invece che la soluzione a tanti problemi!!

Se ti interessa approfondire il rapporto tra il benessere fisico e quello personale, leggi alcuni degli articoli che parlano di questo sul BLOG dell’Accademia dei Miglioramenti.

Ok, anche per oggi è tutto e ci sentiamo alla prossima.

Sebastiano Todero

Se è vero come è vero che l’Area Relazionale della nostra vita è una di quelle più importanti e “complicate”, è facile immaginare che anche i problemi in questa Area saranno quelli più stressanti!!

Possiamo dire che l’Area Relazionale è qualcosa di complesso e affascinante perché se ci pensiamo si tratta proprio di un “gioco di squadra”, in cui per vincere bisogna vincere tutti!!

Che si tratti di una relazione a 2, di quella tra un gruppo di amici oppure quella di una vera squadra sportiva, le dinamiche sono tante e complesse e le probabilità di incontrare stress sono molte. Pensa che tra due persone c’è ovviamente 1 sola relazione… ma tra quattro persone ci sono già 6 relazioni e in una squadra di undici persone si arriva a 55 relazioni!!

La formula per calcolare il numero di relazioni sapendo il n. di persone è:
[n x (n-1)] / 2

Se ci sono 5 persone sarà: (5 x 4) / 2 = 10

Ora, parentesi matematica a parte, capisci che nessuno può stare veramente bene in una relazione se anche l’altro non sta bene, poiché la relazione è una sola e deve essere piacevole e positiva per entrambe!!

Insomma le nostre Relazioni sono importanti e complesse perché basta poco perché si rovinino ma serve l’impegno di tutti per mantenerle sane.

Tutto questo “lavoro” non è certo impossibile da fare e anzi farlo bene rappresenta la massima fonte di soddisfazione e gioia ma… per molte persone lo “stesso lavoro” appare più come un Problema che come un’Opportunità!!

Alcuni sono così convinti che le Relazioni siano solo una fonte di Stress e problemi, che scelgono di provare a vivere eliminando o riducendo al minimo la loro Area Relazionale.

Sai qual è l’effetto finale? Stress da solitudine… di male in peggio!!

Insomma nella nostra vita le Relazioni ci sono e devono esserci e l’unica vera soluzione è imparare a gestirle e coltivarle!! Se ti interessa approfondire questo argomento ed apprendere tantissimi metodi, strategie e “trucchi” per avere relazioni soddisfacenti, partecipa alle lezioni gratis di Un Anno di Miglioramenti On-Line

Continuiamo li a parlare delle soluzioni allo “stress relazionale“…

Sebastiano Todero

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